Aprire un conto corrente in Inghilterra

Aprire un conto corrente in Inghilterra

Contrariamente a ciò che molti pensano aprire un conto corrente in Inghilterra non è così semplice come in Italia. Per questo motivo se si risiede a Londra o in un’altra città del Regno Unito per un massimo di 6 mesi è consigliabile continuare ad usare il proprio conto corrente italiano.

Nel caso in cui si è decisi a trasferirsi in Inghilterra per più di 6 mesi è opportuno aprire un conto bancario all’estero. I vantaggi di possedere un conto corrente nel Regno Unito sono diversi ed alcuni indispensabili:

  • Pagare l’affitto della casa: Molti proprietari infatti richiedono il pagamento dell’affitto direttamente sul conto corrente (“standing order”).
  • Accredito stipendio: Se iniziate a lavorare la nuova azienda vi chiederà le coordinate bancarie per accreditare lo stipendio.
  • Potete domiciliare le bollette: In questo modo ricevete uno sconto sui servizi di luce e gas.
  • Risparmiate denaro: E’ più economico utilizzare un conto corrente locale piuttosto che pagare con una carta di credito estera in quanto le commissioni sono minori e spesso le operazioni gratuite.
  • Liberi dal cambio valuta: Non dovete stare a pensare sempre a quanto è il cambio. Una volta che utilizzate il conto corrente inglese non avrete bisogno di care il cambio valuta o pagare le commissioni di prelievo al bancomat.

Aprire un conto corrente inglese online

In seguito alle leggi anti terrorismo degli ultimi anni, nessuna banca inglese può aprire un conto corrente a chi non è fisicamente nel Regno Unito, pertanto non è possibile aprire un conto corrente online se prima non siete in Inghilterra.

Infatti per aprire un conto è necessario provare il proprio indirizzo nel Regno Unito.

Procedure per aprire un conto corrente

Per poter aprire un conto a Londra o in un’altra città inglese dovete prima prenotare un appuntamento per l’apertura del conto direttamente in una filiale della banca scelta.

Il giorno dell’appuntamento ricordate che dovrete portare con voi:

  • un documento d’identità (la carta d’identità o, ancora meglio, il passaporto)
  • una “proof of address”, ovvero un documento che possa dimostrare che vivete effettivamente all’indirizzo che state comunicando all’operatore della banca. Non serve un contratto d’affitto a vostro nome, basta anche una bolletta recente della luce o dell’ADSL.
  • Se siete studenti e non avete utenze intestate potete chiedere all’università se ha qualche partnership con una banca locale, e può lei stessa inoltrare richiesta proprio a quella filiale.

Se siete lavoratori o comunque non risultate iscritti ad alcuna università vi serviranno le seguenti cose:

  • dati anagrafici
  • dati del datore di lavoro
  • dati sul reddito e sul patrimonio (ammontare, provenienza, ecc.)
  • deposito iniziale previsto

Un ultimo consiglio, se non parlate bene inglese, è consigliabile andare in filiale accompagnati da un amico che parli bene la lingua.