Banche a rischio in Italia

Banche a rischio in Italia

In questi ultimi periodi quando si pensa alle banche vengono in mente gli ultimi avvenimenti che hanno portato sul lastrico migliaia di nostri concittadini, gente comune che aveva messo di lato i risparmi di una vita e che all’improvviso si è ritrovata senza nulla.

E purtroppo la Banca Etruria non è un caso isolato. Sono circa 15, secondo una fonte di Bankitalia riportata da Libero, le Banche a rischio in Italia.

Naturalmente come spesso accade negli ultimi tempi, i governanti sono schierati dalla parte delle banche e lasciano i cittadini inermi di fronte ai rischi di crack causato dalle speculazioni portate aventi da affaristi senza scrupoli.

In meno di tre settimane il Monte dei Paschi ha lasciato sul terreno un terzo della propria capitalizzazione, portandosi sotto la soglia dei 3 miliardi: in pratica, oggi la banca vale meno di quanto raccolto sei mesi fa sul mercato.

Con le ultime leggi il Governo italiano ha approvato una legge con la quale le banche non potranno più usufruire di aiuti di stato in caso di difficoltà. Quindi se una banca dovesse trovarsi in una situazione di dissesto finanziario per evitare il fallimento dovrebbe intervenire con i fondi degli azionisti.

Infatti chi si trova in possesso di azioni della banca sarà il primo ad essere aggredito per risanare la banca e si vedrà azzerare il valore della azioni che si ritrova. Se l’intervento di questi soggetti non dovesse bastare allora andrebbero ad intervenire coloro che si trovano in possesso di strumenti finanziari come le obbligazioni.

Infine verrebbero colpiti coloro che hanno conti correnti con somme superiori ai 100 mila euro.

Secondo quanto riportato da Libero le banche a rischio in Italia sono le seguenti:

  • Istituto per il credito sportivo
  • Cassa di risparmio di Ferrara
  • Banca delle Marche
  • BCC Irpinia
  • Cassa di risparmio di Loreto
  • Banca Popolare dell’Etna
  • Banca padovana di credito cooperativo
  • Cru di Folgaria
  • Credito Trevigiano
  • Banca popolare delle Province calabre
  • Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti
  • BCC di Cascina
  • BCC Banca Brutia
  • BCC Terrra di Otranto
  • Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio

Tra gli istituti bancari che risultano più sicuri troviamo Banca Generali, Banca Mediolanum e gruppo Unicredit.

Per Federcasse, associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, la notizia pubblicata da Libero e però “priva di fondamento” in quanto “non esiste alcun nesso causale diretto tra il provvedimento di amministrazione straordinaria ed il fallimento della banca stessa”.

Purtroppo come sempre, anche prima di fallire, i direttori di banca hanno sempre assicurato i loro clienti.

Banca Etruria insegna!